In che senso Napolitano ha offerto al Pdl una forma di agibilità politica

Domanda: che cosa dice Napolitano al Pdl? In primo luogo chiede di non accompagnare la conferma della fiducia nel governo di Enrico Letta, esplicitamente apprezzata dal Quirinale, con “polemiche politiche a volte sterili o dannose”. Soprattutto, pur riconoscendo le ragioni dello sconcerto e la legittimità delle critiche alla sentenza contro Berlusconi, chiede al Pdl e personalmente a Berlusconi di considerarne inevitabile l’applicazione, con l’importante chiosa che “toccherà a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l’ulteriore svolgimento – nei modi che risulteranno legittimamente possibili – della funzione di guida a lui attribuita”. Leggi anche Come Napolitano ha rottamato gli sfascisti del Pd tentati da Rep.
15 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 14:23 | 23 AGO 20
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Domanda: che cosa dice Napolitano al Pdl? In primo luogo chiede di non accompagnare la conferma della fiducia nel governo di Enrico Letta, esplicitamente apprezzata dal Quirinale, con “polemiche politiche a volte sterili o dannose”. Soprattutto, pur riconoscendo le ragioni dello sconcerto e la legittimità delle critiche alla sentenza contro Berlusconi, chiede al Pdl e personalmente a Berlusconi di considerarne inevitabile l’applicazione, con l’importante chiosa che “toccherà a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l’ulteriore svolgimento – nei modi che risulteranno legittimamente possibili – della funzione di guida a lui attribuita”. Napolitano si fa in qualche modo garante della possibilità di una permanente presenza di Berlusconi nel dialogo politico, ma chiede con insistenza che questo obiettivo non venga perseguito con azioni di blocco o di “ritorsione” nei confronti del lavoro delle istituzioni, il Parlamento e il governo, e che sia inserito nella ricerca di quel clima di “serenità e coesione” che ha richiesto anche agli antagonisti di centrosinistra.
In sostanza Napolitano chiede al Pdl di non chiedergli l’impossibile, di travalicare i suoi poteri e di non immaginare che si possa “agitare, in contrapposizione a quella sentenza, ipotesi arbitrarie e impraticabili di scioglimento delle Camere”. Impraticabili, nel linguaggio sempre misurato di Napolitano, è un aggettivo molto forte, quasi un campanello d’allarme fatto suonare in anticipo per evitare incomprensioni ed errori. Il Quirinale farà quel che può per rasserenare il clima, per garantire la dignità del Pdl come grande forza politica e partner decisivo della maggioranza di governo, ma non vuole sentirsi forzare la mano da nessuno. Lo scioglimento delle Camere è un potere presidenziale, sul quale non è lecito a nessuno speculare in funzione di una polemica politica. L’ammonimento al Pdl, è proprio questo: dovete accettare le regole istituzionali anche in una fase di tremenda tensione, e solo in questo caso otterrete la tutela presidenziale della vostra essenziale e riconosciuta funzione politica, e potrete tentare di rimettere in carreggiata il centrodestra del futuro.